Si tratta di uno dei finanziamenti più cospicui nel campo della ricerca scientifica. L’iniziativa è nata da un protocollo d’intesa fra l’ateneo di Arcavacata, il Cnr e la fondazione “Le idee di Chicco” nata per onorare la memoria di Francesco, figlio del senatore Mario Occhiuto
La medicina nel corso degli anni ha fatto tantissimi passi avanti, grazie soprattutto alla ricerca. Non in tutti i campi però. Quello delle neuroscienze, ad esempio, è un settore che si è esplorato pochissimo anche per le ricadute etiche che comporta e un certo stigma che ha sempre accompagnato le malattie mentali. Basti pensare che i farmaci attualmente in commercio contengono principi attivi che risalgono agli anni ’80 . Farmaci non in grado di aiutare davvero chi li assume, ma che spesso si limitano a “spegnere” il cervello.
Da questa breve premessa si capisce l’importanza dell’iniziativa voluta dall’Università della Calabria, il Cnr e la fondazione “Le idee di Chicco” nata per onorare la memoria di Francesco, figlio del senatore di Forza Italia, Mario Occhiuto. I tre enti hanno sigillato il 2 dicembre scorso un protocollo d’intesa per la nascita di un centro di ricerca avanzata sulle neuroscienze per studiare proprio la salute del cervello. La nuova struttura non sarà solo un polo di ricerca avanzata, ma si propone anche come punto di riferimento essenziale per l’assistenza e la prevenzione del disagio giovanile e delle patologie neurologiche.
L’iniziativa ha suscitato molto successo nel mondo scientifico tanto che alla presentazione del protocollo d’intesa hanno preso parte, oltre ad una nutrita rappresentanza politica a partire dalla Ministra dell’Università Anna Maria Bernini, personalità come Maria Antonietta Gulino, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi , e Alberto Siracusano, presidente del Consiglio Superiore di Sanità.